.: No coffee, no life

According to popular legend, the origin of coffee can be traced to the day, maybe a thousand years ago, when an Abyssinian (Ethiopian) goatherd named Kaldi observed his goats prancing and frolicking about. Kaldi had previously found the behavior of his goats to be “irreproachable,” so he knew that something unusual was going on.
When Kaldi investigated, he saw that the goats were merrily eating the red berries and shiny leaves of an unfamiliar tree. Kaldi decided to try some, and when he did he joined the dancing goats and became “the happiest herder in happy Arabia.”
Some time later, a passing monk observed Kaldi and the goats. When Kaldi told him about the berries, the monk thought they might be the answer to his prayers — literally. It seems that the monk was always falling asleep in the middle of prayers. When he ate the berries, he stayed awake.
The unnamed monk came up with the idea of drying and boiling the berries to make a beverage. His fellow monks loved the new drink because it encouraged them to pray — and it tasted good too.

Esistono molte leggende sull’origine del caffè. La più conosciuta dice che un pastore chiamato Kaldi portava a pascolare le capre in Etiopia. Un giorno queste incontrando una pianta di caffè cominciarono a mangiarne le bacche e a masticarne le foglie. Arrivata la notte, le capre, anziché dormire, si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Vedendo questo, il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i semi della pianta come quelli mangiati dal suo gregge, poi li macinò e ne fece un’infusione, ottenendo il caffè.
Un’altra leggenda ha come protagonista il profeta Maometto il quale, sentendosi male, ebbe un giorno la visione dell’Arcangelo Gabriele che gli offriva una pozione nera (come la Sacra Pietra della Mecca) creata da Allah, che gli permise di riprendersi e tornare in forze.

Quel che si sa è che la parola araba qahwa (قهوة), in origine, identificava una bevanda prodotta dal succo estratto da alcuni semi che veniva consumata come liquido rosso scuro, il quale, bevuto, provocava effetti eccitanti e stimolanti, tanto da essere utilizzato anche in qualità di medicinale. Oggi questa parola indica, in arabo, precisamente il caffè.

Dal termine qahwa si passò alla parola turca kahve attraverso un progressivo restringimento di significato, parola riportata in italiano con caffè. Altri sostengono che il termine caffè derivi dal nome della regione in cui questa pianta era maggiormente diffusa allo stato spontaneo, Caffa, nell’Etiopia sud-occidentale.

Comunque il caffè arrivò in Europa agli inizi del XVII secolo, grazie agli scambi commerciali dei mercanti veneziani della Serenissima, ma anche grazie alla guerra. Nel 1683 infatti, dopo le battaglie tra l’esercito turco e quello austriaco, le truppe turche sconfitte tolsero in gran fretta l’assedio di Vienna abbandonando grandi quantità di caffè, dopodiché gli austriaci, entusiasti della bevanda, aprirono le prime caffetterie.

Happy Sunday ❤

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