.: Vivo da Re

vivo da re
non ho bisogno più
di quello che facevi tu per me
mi alzo alle tre
mi guardo alla TV
e son sempre su senza te
sentiamoci ogni tanto
per ricordare noi
i vecchi compagni di scuola
e i nostri vecchi eroi
non lo sai sto da solo io
non crederai ma sto da solo io
io dischi e tournè
a casa quasi mai
e tu non ti annoierai
dubito
voglia di te
ma forse adesso sì
vorrei averti qui subito
telefonami ancora
confessa che ti va
qualcosa è rimasto nel tempo
non si cancellerà
scappo via ogni giorno sai
suono il mio rock
senza fermarmi mai
certo pensandoci bene
qualcosa mi manca
qualcuno che sfiori
la mia faccia bianca
può darsi che senta
il bisogno di chi
ha lasciato qualcosa di se
proprio qui
muoi da un po’
non mi conosco più
non mi capisco più
come mai
stasera un’altra donna
a stento so chi è
però inconsciamente io spero
che un po’ assomigli a te
scappo via ogni giorno sai
suono il mio rock
senza fermarmi mai
ma sono sicuro che dentro
qualcosa ti manca
di rose e di noie
devi essere stanca
che strade percorri
toccando il cuscino
a volte lo so mi vorresti vicino
morendo un po’
Ohhhh morendo un po’
Ohhhh morendo un po’
Ohhhh morendo un po’
(Enrico Ruggeri)
“Essere mollati verso i diciott’anni aiuta tantissimo…”

raguIn questo caso assicuratevi di essere in grado di prepararvi almeno un ragù decente. Senza il ragù fatto in casa non potreste mai sopravvivere. Davvero.

Dovete pelare una cipolla, o uno scalogno, senza piangere.
E tritarlo fine.
Poi lo fate soffriggere senza che diventi troppo scuro, con olio evo.
Poi fate rosolare della carne macinata di manzo e di maiale. Qualsiasi cosa dica il dottor Mozzi, ignoratela.
Infine aggiungete il sugo di pomodoro e anche un po’ di carota tritata fine, e fate cuocere a fuoco basso finchè non ha la densità che preferite.

Se non siete felici con questo, allora siete perduti.