.: The Princess

Have you ever felt like a princess? sometimes simple things can have big effects. A nice gift from someone you care, can change your day… or even your life.

You only need to cherish what life brings to you. Forse a molti non interessa, ad alcuni può addirittura infastidire dare attenzione a cose che non conoscono per niente, che sembrano estranee… ma il mondo è fatto di tante persone diverse e tutte possono insegnare qualcosa. This is the time of Ramadan and chebakia is typical pastry with honey and sesame of this season.

and for those who are not fasting, can make a sweet breakfast… and make you feel like a princess

.: Let’s dance

Some songs are just like the “essence of 80s”. Many songs by David Bowie were. So let’s do a very 80s dessert: something very simple, you can do for kids or when you wanna make something enjoyable and quick

ok, my decoration is not so great, but you might do better 😀 E’ un dolce molto anni ’80, come certe canzoni di David Bowie, ma sempre buono e molto veloce: qualcosa che potete preparare velocissimamente, per dei bambini o per fare un piccolo dessert che si fa in fretta.

Vi serve solo del miele, del mascarpone e del cacao * You just need honey, mascarpone cheese and cocoa

Add the mascarpone to the honey, and then some cocoa

mescolate mascarpone, miele e cacao, in una crema morbida. E poi decorate. Than decorate as you like

80s were fun!

.: Goodnight Zoe

I should have posted this next May, because it was during that month, last year, that I met Zoe. But this song came to me today, and I noticed that it is linked to various nice moments of my life. L’anno scorso a maggio ho conosciuto Zoe. Nonostante siamo parenti, non ci eravamo mai incontrate, perchè viviamo molto lontane, ma sono molto felice di averla “ritrovata”. Zoe is a real nice person, so I want to dedicate my goodnight ritual to her: you are sweet like a warm chamomile cuddle with fragrant honey and drops of lemon.

I wish all your dreams can come true and that you always find love around you, like honey around that bit of zesty lemon that life menace everyone with.

Ti auguro tutto il meglio e una buona notte con queste note.

.: ByronBradbury

…Stavano tutti parlando a sussurri, ora, perché era come mettere piede in una vasta biblioteca aperta a tutti, o in un mausoleo, ove abitasse il vento e su cui le stelle scintillavano. il capitano parlò in tono pacato. Si domandò dove l’intera popolazione fosse andata , e che specie di creature fossero state, e chi fossero stati i loro re e come fossero morte. E si chiese, sempre a voce pacata, come i marziani avessero costruito quella città, che durasse nei millenni, e se fossero mai venuti sulla Terra. Erano forse antenati da terrestri emigrati diecimila anni fa su Marte? E avevano amato e odiato gli stessi amori e gli stessi odi e fatto le stesse futili cose, quando bisognava fare cose futili?
Nessuno si mosse. Le lune sembravano tenerli là, inchiodati, raggelati; il vento li sfiorava discreto.

“Lord Byron ” disse Jeff Spender.
“Lord chi?” Il capitano si volse a guardarlo.
“Lord Byron, un poeta del XIX secolo. Scrisse dei versi moltissimo tempo fa , che si intonano a questa città e a quello che i marziani devono sentire, ammesso che ve ne sia ancora qualcuno capace di sentire. Potrebbero essere stati composti dall’ultimo poeta marziano.”

Gli uomini continuavano a rimanere immobili, le loro ombre sotto di loro.
Il capitano domandò: “Come sono questi versi, Spender?” Spender si mosse, tese la mano in avanti, come per ricordare, torse per un istante gli occhi; e infine, ricordando, la sua voce dolce e quieta recitò le parole; e gli uomini ascoltavano ora tutto quello che lui diceva:

Più non andremo vagando
tardi così nella notte
anche se il cuore sia amante
e la luna luminosa.

La città era gmielerigia, alta, immota. Le facce degli uomini erano rivolte verso la luce.

Perché la spada consuma il fodero
e l’anima il petto
e il cuore deve acquietarsi per riprender lena,
e lo stesso amore ha bisogno di riposo,

anche se la notte fu fatta per amare,
e il giorno torna troppo presto
più non andremo vagando
alla luce della luna.
Il mio pianeta Marte sta nelle profondità del miele. La società delle api, semplice, femminile, dolce e terribile, scava nelle profondità dei fiori per portare su corpi fragilissimi l’essenza del profumo che si fa crema.