.: Love again

And what about New Year’s day breakfast?

a classic! and sooo easy to do 🙂

whip eggwhite and mix the yolk with sugar

what else? flour, butter, cocoa, baking powder… mix all together!

then add the chocolate pieces

fill your cups

and 25 minutes in the oven at 180°C

I love them again and again

.: Black coffee

Well, actually I don’t like black coffee as much as I love dark chocolate, but I still like to play with coffee in the milk foam 😀

and I love Beth & Joe songs really much !

be’ non so cosa preferisco tra Beth e un tortino al cioccolato….

non credo riuscirete a capirlo guardando questo blog, perché è pieno di canzoni di Beth e di tortini al cioccolato 😀

.: Your heart is as black as night

I wanted to try again a version of Brenda’s Ding Dong, with a softer heart.

Ok the test  was not 100% successful, but I really enjoyed the result, because they’re very soft inside. For some reason, with the same amount of ingredients, this time I made four little cakes, instead of three, but ok…

50 gr dark chocolate – cioccolato fondente
25 gr butter – burro
30 gr sugar – zucchero
1 egg – 1 uovo
20 gr flour – farina
10 gr cocoa powder – cacao in polvere
a bit of baking powder – appena un po’ di lievito per dolci
cinnamon – cannella

Process is the same: melt the butter with the chocolate and a bit of cinnamon * sciogliete il burro con il cioccolato e pochissima acqua

Whip the egg white. Blend the sugar with the yolk and mix them all * Montate il bianco a neve e battete il tuorlo con lo zucchero, poi uniteli

Blend the egg+sugarwith the butter+chocolate+cinnamon. Mescolate tutto

e aggiungete anche la farina, il lievito e il cacao * add the flour, the baking powder and cocoa powder. If you need it, add a little milk to make it more fluid * Se è troppo densa, diluitela con un po’ di latte

As you can see, this time is more fluid than the previous time.

Cook in the oven at 160°C for 10 minutes. I left them in the off-turned oven for 3 minutes more, but you can take them out !

and then you have to……… try !

their heart is black and soft

they’re my chocolate !

.: Cat’s in the cradle

It’s snack time!

Sometimes when I come home in the afternoon, my neighbour’s cat is waiting for me. He can communicate very well, and with his “meow” he lets me know he wants to get in. So I steal some cuddles from him and open the door. Mi piace davvero questo micio, che mi aspetta per farsi aprire la porta. Io gli rubo un po’ di coccole e in cambio lo faccio entrare.

I love small things like this. And I love cats. And I also love cakes and all the carbohydrates… so I decided to make an experiment with a recipe I found.

100 gr quinoa
30 gr butter – burro
milk – latte (approx 100 ml)
50 gr sugar – zucchero
1 egg – 1 uovo
Baking powder – lievito per dolci
lemon
salt

And, there is a topping to make. So you need some marmalade, I suggest plums but you can choose according to your taste. Fornitevi anche di marmellata, per guarnire. Io ho usato una marmellata di prugne fatta dalla mia mamma 😀

Actually I have quinoa with bulgur, but it’s ok.

Put the quinoa in the milk and cook, with the butter, for about 20 minutes. Add the lemon skin (grated) or a bit of juice.

Let it get cold. Add the sugar, the baking powder and the yolk.

In the end add the whipped egg white.

It was meant for a cake (with a triple dose), but I decided to make it in the shape of muffins.


Cook in the oven at 170°C for about 40 minutes. Check with a toothpick before taking them out.

In the end dilute some marmalade in water, on low fire, and put it on top of the baked part.

Cuoci la quinoa con latte e burro per 20 minuti, finchè si assorbe il liquido. Aggiungi la scorza di limone grattugiata e se vuoi un po’ di succo. Lascia raffreddare. Aggiungi il tuorlo, lo zucchero e il lievito. Infine il bianco montato a neve. Cuoci per circa 40 minuti a 170 °C. Controllate la cottura con uno stuzzicadente, prima di tirarli fuori. Per guarnire: stemperare un po’ di marmellata con poca acqua a fuoco basso e metterla sopra.

E poi mangiateli con qualcuno che amate: saranno più croccanti 😉

Don’t let time go bye… cook for someone you love 😉

Johnny Cash also made a cover of this song, maybe ‘cause it resonates with his typical mood… regret for love

.: Conquest of Paradise

Pere e cioccolato fondente. Pears and black chocolate. The real conquest of Paradise.

Secondo una leggenda Polifemo , per fare colpo sulla bella ninfa Galatea, pensò di enumerare le sue ricchezze: terreni, boschi, spiagge, greggi, e, in particolare, un frutteto di pere.

All’altro capo del mondo, secondo la leggenda Azteca, il dio Quetzalcoatl, Serpente Piumato dalla pelle bianca e dalla lunga barba di piume colorate, arrivò sulla Terra con un dono rubato agli dèi, per gli uomini: un albero di cacao.

Ma la felicità dei mortali aveva i giorni contati: gli altri dèi, adirati nel vedere gli uomini gustare quello che un tempo era stato un alimento solo a loro riservato, decisero di inviare sulla terra il dio dell’oscurità, Tezcatlipoca, astuto fratello di Quetzalcoatl. Per punire il fratello, Tezcatlipoca preparò una bevanda con il pulque, il succo fermentato di una pianta di agave, e convinse Quetzalcoatl a berla fino all’ultima goccia.

La bevanda particolarmente alcolica fece ubriacare il dio Serpente Piumato che, resosi ridicolo, fu abbandonato dagli uomini. Le piante di cacao furono abbandonate e si seccarono. Così, infastidito e turbato, al suo risveglio, Quetzalcoatl lasciò per sempre la Terra.
Tuttavia, alcuni semi di cacao caddero per sbaglio dalla sua tasca e, atterrando sulla fertile terra Azteca, diedero vita a nuovi alberi di cacao.

Nel 1519, quando gli atzechi videro giungere sulla loro terra un uomo bianco, dalla lunga barba, sorse un dubbio: era per caso il loro dio Serpente Piumato che gli portava in dono altri preziosi cibi?

Purtroppo per loro no.

Gli unici “déi” a beneficiare sia del cacao, che delle pere, furono gli europei… ed è così che ho deciso di far sposare l’oriente e l’occidente, ricordando che consideriamo la Grecia “la culla dell’occidente” e chiamiamo gli abitanti del centro-America “indios”. Insomma… non c’è un occidente, non c’è un oriente, o… dipende da che parte si guardano le cose.


Il Paradiso, ad esempio, può essere molto vicino, e non “al di là”.

Want a recipe ?

For 6 muffins:

70 gr flour
35 gr butter
40 gr sugar
1 egg
1 pear
some black chocolate
some cocoa powder
baking powder
milk

Cut the pears in small pieces. Chop the chocolate. Mix the egg with the sugar. Add butter, flour, cocoa powder  the baking powder. Add some milk if you think it’s too thick. Add the minced chocolate pieces.

Put some of the cream in the muffins’ molds. Add some pieces of pear, then add some more cream and some more pear on top.

Cook for 20-25 minutes at 180 °C