.: Tin Pan Alley

Tin Pan Alley (cioè “Vicolo della padella stagnata”) è il nome dato all’industria musicale newyorkese, specializzata nella scrittura di canzoni e nella stampa di spartiti, che dominò il mercato della musica popolare nordamericana tra la fine del diciannovesimo secolo e la prima metà del ventesimo secolo.

Il nome derivò dal suono cacofonico dei pianoforti che invadeva le strade provenendo dalle finestre delle sale di prova, e ricordava quello ottenuto percuotendo padelle stagnate (alley è il nome dei tipici vicoli di New York). Si dice che sia stato coniato dal compositore Monroe H. Rosenfeld (autore fra l’altro di “Those wedding bells shall not ring out” – 1896).

Tra i nomi più famosi associati a Tin Pan Alley vi sono sicuramente quello di George Gershwin che iniziò a lavorarvi come song plugger (un pianista che suonava le nuove canzoni per promuovere la vendita degli spartiti), e quello di Irving Berlin, che vi aveva l’ufficio.

Agli inizi, Tin Pan Alley era specializzata in pezzi sentimentali melodrammatici e canzonette brillanti e comiche, ma presto abbracciò altri stili alla moda, quali il cakewalk e il ragtime, e infine il jazz e il blues.

E’ inutile… mi ritrovo sempre con il blues, ma voi ditemi se riuscite a smettere di ascoltare questo pezzo…

Be’… io no.
E dalla musica, fino al pane, mi pare che abbiamo imparato tutto dall’Africa.
Prendete il pane. Io ho fatto il mio solito pane… prima l’ho messo a lievitare…

poi l’ho cotto, and you need a lot of energy when you turn your oven on…

e sì… è buono alla fine.

Però poi ho voluto provare la ricetta del pane marocchino… che ancora non so se si chiami batbout o makhmar, ma comunque si fa con un po’ di farina normale e una parte di semola

100 gr farina di semola / durum wheat flour
150 gr farina tipo 1 / type 1 flour
acqua / water
lievito di birra /brewer’s yeast
sale / salt

Fate lievitare per circa 30 minuti.

Let it rise for 30 minutes.

Poi lo dividete in palline, le schiacciate, le stendete, le ripiegate e le fate lievitare altri 30 minuti, circa.

Then make some pieces, roll out the dough, fold it up and let it rise for 30 minutes more.

Semplice no ?
Simple, isn’t it?
And then… you only need a pan.
Basta una padella, ed è fatta.

Schiacciateli ancora un po’… anzi più di quel che ho fatto io, ma dipende dai vostri gusti. E poi scaldate una padella e li mettete dentro per 2 minuti per lato. Un po’ si gonfieranno e voi rigirateli. Alla fine sono… buonissimi.